L'albero di Natale illuminato in Piazza Duomo a Milano davanti alla cattedrale
L'albero di Natale in Piazza Duomo a Milano — foto: Pjhooker · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

A Milano il Natale non comincia con l'Avvento: comincia il 7 dicembre. È il giorno di Sant'Ambrogio, patrono della città, e per i milanesi vale quanto una festa nazionale. Da lì in poi, per un mese abbondante, il centro cambia ritmo e cambia luce.

Chi arriva in questo periodo trova una città più lenta del solito e insolitamente disposta a farsi guardare: le vetrine diventano un itinerario a sé, i mercatini riempiono le piazze e le luminarie trasformano anche le strade di semplice passaggio.

Il 7 dicembre: Sant'Ambrogio apre le feste

Ambrogio fu eletto vescovo di Milano nel IV secolo e da allora la sua festa scandisce il calendario cittadino. Il 7 dicembre gli uffici chiudono, il quartiere attorno alla basilica si riempie e la sera il Teatro alla Scala inaugura la stagione lirica con la Prima: un rito che dal dopoguerra si tiene con regolarità nel giorno del patrono ed è insieme evento musicale, mondano e civile. Non serve un biglietto per viverla: va in onda in diretta e la città la segue anche fuori dal teatro, in una delle poche serate in cui tutti parlano della stessa cosa.

Gli Oh Bej! Oh Bej!, il mercatino più antico

Legata alla festa del patrono c'è la fiera degli Oh Bej! Oh Bej!, le cui prime edizioni risalgono al primo Cinquecento: è considerata l'antenata dei mercatini di Natale italiani. Per secoli si è svolta attorno alla basilica di Sant'Ambrogio, mentre oggi occupa le vie davanti al Castello Sforzesco. Tra i banchi si trovano artigianato, giocattoli d'epoca, libri usati, oggetti in rame e ferro battuto, prodotti tipici lombardi, caldarroste e i firunatt, le collane di castagne affumicate che sono il simbolo della fiera. Si cammina stretti, si mangia in piedi e si compra poco: è più un rito collettivo che una sessione di acquisti.

Nelle settimane che precedono il Natale si aggiungono altri mercatini, in piazza Duomo e in diversi quartieri, con le casette di legno che restano montate fino a dopo le feste.

Luci, albero e vetrine

Da fine novembre le luminarie accendono le vie dello shopping, il quadrilatero della moda, Porta Venezia e i Navigli; il grande albero di piazza Duomo si illumina nei primi giorni di dicembre, di norma alla vigilia della festa del patrono, e resta acceso per tutto il periodo. Le vetrine dei negozi storici e delle grandi case di moda vengono allestite come scenografie in miniatura: farne il giro a piedi dopo il tramonto è una delle cose più belle, e più economiche, che si possano fare in città in questa stagione.

Ai Giardini Indro Montanelli, in zona Porta Venezia, viene allestito ogni anno un villaggio natalizio con pista di pattinaggio, giostre e casette di legno, di solito da metà novembre fino all'Epifania: è la tappa giusta se viaggiate con bambini.

Consiglio pratico: le date esatte di fiere, mercatini e accensioni cambiano ogni anno e compaiono sui canali ufficiali del Comune e degli organizzatori solo poche settimane prima. Controllateli quando fissate il viaggio e, se potete, visitate i mercatini nelle prime ore del mattino o in un giorno feriale: la differenza di folla è enorme.

Il Natale fuori dal centro

Il centro concentra quasi tutto, ma la parte più sincera del Natale milanese sta nei quartieri: gli alberi montati nelle piazze di zona, le panetterie con i panettoni in vetrina, le luminarie sobrie sulle vie di negozi, i cori nelle chiese la domenica pomeriggio. In Isola e attorno a Porta Nuova il contrasto funziona benissimo: le luci basse delle vie del quartiere da una parte, i grattacieli illuminati dall'altra. Ed è tutto a pochi minuti di metropolitana dal Duomo, il che permette di decidere ogni sera quanta folla si ha voglia di affrontare.

Dicembre è il mese in cui avere una casa, e non solo una stanza, fa la differenza: si rientra con le mani piene di sacchetti, si sceglie a che ora uscire di nuovo e la mattina dopo si riparte con i propri tempi. I nostri quattro appartamenti indipendenti stanno tra Isola, Porta Nuova, Garibaldi e la zona Jenner, vicino alla stazione di Milano Porta Garibaldi; l'ingresso avviene con self check-in dalle 15:00 e il rilascio entro le 11:00, e il cane di famiglia è il benvenuto senza costi aggiuntivi. Non c'è parcheggio privato, ma in dicembre muoversi in auto verso il centro resta comunque la scelta peggiore possibile.

Dormire a Milano tra Isola, Porta Nuova e Garibaldi

White House in isola district gestisce quattro appartamenti indipendenti in città: cucina attrezzata, Wi-Fi, lavatrice, self check-in dalle 15:00 e animali ammessi gratuitamente.